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Benvenuto nel sito di Musikstrasse.

Potrai scoprire il catalogo di musica classica dedicato al repertorio poco noto o inedito di grandi compositori e conoscere tutte le iniziative promosse dalla nostra associazione culturale.

KZ MUSIK


KZ MUSIK è l'unica enciclopedia discografica che raccoglie la musica composta nei campi di concentramento di tutto il mondo, tra il 1933 e il 1945.

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CASTELNUOVO TEDESCO-GUITAR CHAMBER MUSIC

ARTURO TALLINI

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ROMANCERO GITANO PER CORO E CHITARRA

GIOACHINO ROSSINI-MUSICA DA CAMERA-SERIE AGORA'

POLIMNIA ENSEMBLE

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DUETTO BUFFO DI DUE GATTI PER DUE SOPRANI E PIANOFORTE

IGOR STRAWINSKY- THE COMPLETE PIANO WORKS

ANTONIO BACCHELLI

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LES CINQ DOIGTS-LARGHETTO

Un altro importante pianista italiano, prematuramente scomparso nel 1986, è Antonio Bacchelli che esegue, in questo doppio CD, l'opera pianistica di Igor Stravinsky. L?intento della Musikstrasse è quello di rimettere in circolazione le belle registrazioni di questo programma, effettuate dal maestro Bacchelli nel 1980 presso l'auditorium di Radio Montebeni e sin da allora largamente apprezzate.

KZ MUSIK VOL.1

A.DE LEONARDIS/L.GRANATIERO/L.APRILE/A.S

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ZWEI LIEDER DER TROSTUNG-TOTE WOLLEN NICHT VERWEILEN

SAVERIO MERCADANTE-CHAMBER WORKS

POLIMNIA ENSEMBLE

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QUARTETTO IN MI BEMOLLE MAGG.-LARGO

LUIGI BOCCHERINI-GUITAR WORKS

F.LEPRI-G.GALIA-QUARTETTO DI ROMA

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INTRODUCTION AND FANDANGO

Questo è un cd didattico che contiene le composizioni di Luigi Boccherini realizzate come basi strumentali che possono da un lato contribuire alla formazione o all'ampliamento del repertorio di musica cameristica, dall'altro fornire uno stimolo a praticare la vera musica d'insieme. I brani sono stati incisi prima senza chitarra. Questa è stata registrata in un secondo momento per dimostrare che si possono ottenere risultati gratificanti suonando accompagnati da una base preregistrata. L'utilizzo del CD è molto semplice: è necessario accordarsi con il La a 440 hz. con un diapason.

C.CZERNY-THE ART OF FINGER DEXTERITY-OP.740

M.MOSCA-V.BRESCIANI-S.CAFARO-F.CARAMIELL

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MORDENT EXERCISE-ALLEGRETTO VIVACE

La tipologia dello studio ottocentesco fu stabilita una volta per tutte da Cramer, nello Studio per il pianoforte (1804-1810). Per Cramer lo studio è un pezzo relativamente breve, basato su un singolo disegno strumentale, il cui prevalente intento tecnico non deve prescindere da un valido contenuto musicale (a differenza dell'esercizio, che consiste nella mera ripetizione di una formula meccanica). Nello studio crameriano l'unità nel disegno strumentale (che resterà una caratteristica essenziale dello studio ottocentesco) discende a sua volta dal modello bachiano, mentre Domenico Scarlatti fu preso a esempio per la virtuosità della scrittura. Gli studi op. 740 si conformano a questa tipologia in maniera anche più rigida di quelli dello stesso Cramer. Ogni studio è contrassegnato da un titolo che ne indica la virtù pedagogica: Chiarezza nell'agilità (n. 3), Dolce saltellare e staccare (n. 9), Agilità nell'alternare le dita (n. 11), e così via. Czerny, nell'impresa di codificare gli stili e le scritture pianistiche esistenti, si avvalse della propria facilità di scrittura e della propria capacità di imitazione. A un nucleo di studi clementiani (come i numeri 1, 5, 27, 28, 32, 34, 50), dalla sonorità potente e dalle ampie dimensioni, se ne aggiungono altri nello stile più conciso di Cramer (ad es. i nn. 8, 37, 41), mentre l'influenza di Hummel sembra affacciarsi negli studi come i nn. 3, 4, 6, 7, 9, 10,13, 18, 29 e 30, improntati a una scrittura aerea ed elegante. Ma gli studi op. 740 offrono anche esempi di linguaggi musicali al di fuori del genere didattico: echi del Flauto magico si sentono nello studio n. 11, ad esempio, e i nn. 18 e 45 risentono di una dolcezza quasi mendelssohniana. La funzione storica di Czerny non si limitò però alla sistemazione dell'edificio del pianismo classico: studi come i nn. 2, 31, 36 e 50 vanno già in direzione dell'impiego simultaneo di due o più registri per la mano destra: una tecnica che, estranea alla concezione di Clementi e - salvo un pugno di eccezioni- anche a quella di Beethoven, diventerà un contrassegno dello stile del più famoso allievo di Czerny, Franz Listz.

AVE MARIA 3

VARI

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PREGHIERA

Il terzo volume della serie "Ave Maria" - spiritualità e fede nei grandi della musica.

C.CZERNY-THE ART OF FINGER DEXTERITY-OP.740

M.MOSCA-V.BRESCIANI-S.CAFARO-F.CARAMIELL

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CLARNESS IN GREAT STRENGHT-VIVACE

La tipologia dello studio ottocentesco fu stabilita una volta per tutte da Cramer, nello Studio per il pianoforte (1804-1810). Per Cramer lo studio è un pezzo relativamente breve, basato su un singolo disegno strumentale, il cui prevalente intento tecnico non deve prescindere da un valido contenuto musicale (a differenza dell'esercizio, che consiste nella mera ripetizione di una formula meccanica). Nello studio crameriano l'unità nel disegno strumentale (che resterà una caratteristica essenziale dello studio ottocentesco) discende a sua volta dal modello bachiano, mentre Domenico Scarlatti fu preso a esempio per la virtuosità della scrittura. Gli studi op. 740 si conformano a questa tipologia in maniera anche più rigida di quelli dello stesso Cramer. Ogni studio è contrassegnato da un titolo che ne indica la virtù pedagogica: Chiarezza nell'agilità (n. 3), Dolce saltellare e staccare (n. 9), Agilità nell'alternare le dita (n. 11), e così via. Czerny, nell'impresa di codificare gli stili e le scritture pianistiche esistenti, si avvalse della propria facilità di scrittura e della propria capacità di imitazione. A un nucleo di studi clementiani (come i numeri 1, 5, 27, 28, 32, 34, 50), dalla sonorità potente e dalle ampie dimensioni, se ne aggiungono altri nello stile più conciso di Cramer (ad es. i nn. 8, 37, 41), mentre l'influenza di Hummel sembra affacciarsi negli studi come i nn. 3, 4, 6, 7, 9, 10,13, 18, 29 e 30, improntati a una scrittura aerea ed elegante. Ma gli studi op. 740 offrono anche esempi di linguaggi musicali al di fuori del genere didattico: echi del Flauto magico si sentono nello studio n. 11, ad esempio, e i nn. 18 e 45 risentono di una dolcezza quasi mendelssohniana. La funzione storica di Czerny non si limitò però alla sistemazione dell'edificio del pianismo classico: studi come i nn. 2, 31, 36 e 50 vanno già in direzione dell'impiego simultaneo di due o più registri per la mano destra: una tecnica che, estranea alla concezione di Clementi e - salvo un pugno di eccezioni- anche a quella di Beethoven, diventerà un contrassegno dello stile del più famoso allievo di Czerny, Franz Listz.

AVE MARIA 1

VARI

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PREGHIERA

Spiritualità e fede nei grandi della musica. Brani di Schubert, Rossini, Tchajkovskij, Schumann, Puccini e altri celebri autori. I 3 cd della serie "Ave Maria" sono stati distribuiti dal quotidiano L'Unità

OLIVIER MESSIAEN - QUATUOR POUR LA FIN DU TEMPS

I CAMERISTI DI ROMA

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ABIME DES OISEAUX

Il Quartetto per la fine dei tempi è una delle pagine più toccanti dell'intera opera di Messiaen. Venne composto nel lager nazista di Goerlitz, dove il compositore fu rinchiuso, nell'inverno 1940-1941. L'opera è ispirata alla visione dell'Angelo che annuncia la fine del Tempo", come viene narrata all'inizio del decimo capitolo dell'Apocalisse di Giovanni. Il Quartetto venne eseguito il 15 gennaio 1941 nel Lager, davanti a cinquemila prigionieri. In questo cd l'opera viene eseguita da Francesco Malatesta (violino), Ugo Gennarini (clarinetto), Francesco Sorrentino (violoncello), Cristofer Giorgilli (pianoforte).

RUSSIAN PIANO WORKS - BORODIN,GLAZUNOV,LJADOV,SKRJABIN

VLADIMIR SOFRONIZKIJ

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FOUR PRELUDES

Il CD rendono omaggio al leggendario pianista russo e al suo magico tocco. Si tratta di registrazioni inedite preziosissime, testimonianza della genialità di un interprete la cui fama si diffuse nel mondo solo dopo la morte, avvenuta a Mosca nel 1961. Un artista di cui ancora oggi apprezziamo il personalissimo modo di far cantare il pianoforte e di fraseggiare, soprattutto nelle interpretazioni del suo amato Chopin o di Skriabin, del quale fu genero. il cd, grazie alla qualità del suono, permettono di godere dell'ascolto di queste indimenticabili esecuzioni registrate a Mosca nel 1959.

GIOACHINO ROSSINI-MUSICA DA CAMERA-SERIE MUSIKSTRASSE

POLIMNIA ENSEMBLE

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LA PROMESSA-CANZONETTA PER SOPRANO E PIANOFORTE

Il CD che ha inaugurato la Musikstrasse, vede l?esordio discografico del Polimnia Ensemble, un gruppo di artisti italiani docenti nei conservatori e prime parti delle principali orchestre italiane. L?opera, di carattere monografico, è dedicata al Rossini cameristico e comprende composizioni brevi e dalla semplice struttura, sia vocali che strumentali, oltre a brani brillanti e virtuosistici caratterizzati dalla ricchezza timbrica dell?insieme strumentale. Poche le pagine note, tra cui Une Larme, per violoncello e pianoforte, e alcune rarità come Toast pour le nouvel an, per quartetto vocale.

CHOPIN- PIANO WORKS

VLADIMIR SOFRONIZKIJ

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BARCAROLE IN F SHARP MAJOR OP 60

Questo CD rende omaggio al leggendario pianista russo e al suo magico tocco. Si tratta di registrazioni inedite preziosissime, testimonianza della genialità di un interprete la cui fama si diffuse nel mondo solo dopo la morte, avvenuta a Mosca nel 1961. Un artista di cui ancora oggi apprezziamo il personalissimo modo di far cantare il pianoforte e di fraseggiare, soprattutto nelle interpretazioni del suo amato Chopin o di Skriabin, del quale fu genero. Questo CD, grazie alla qualità del suono, permette di godere dell'ascolto di queste indimenticabili esecuzioni registrate a Mosca nel 1959.

C.CZERNY-THE ART OF FINGER DEXTERITY-OP.740

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UNIFORMITY IN RAISING THE HANDS-MOLTO ALLEGRO

La tipologia dello studio ottocentesco fu stabilita una volta per tutte da Cramer, nello Studio per il pianoforte (1804-1810). Per Cramer lo studio è un pezzo relativamente breve, basato su un singolo disegno strumentale, il cui prevalente intento tecnico non deve prescindere da un valido contenuto musicale (a differenza dell'esercizio, che consiste nella mera ripetizione di una formula meccanica). Nello studio crameriano l'unità nel disegno strumentale (che resterà una caratteristica essenziale dello studio ottocentesco) discende a sua volta dal modello bachiano, mentre Domenico Scarlatti fu preso a esempio per la virtuosità della scrittura. Gli studi op. 740 si conformano a questa tipologia in maniera anche più rigida di quelli dello stesso Cramer. Ogni studio è contrassegnato da un titolo che ne indica la virtù pedagogica: Chiarezza nell'agilità (n. 3), Dolce saltellare e staccare (n. 9), Agilità nell'alternare le dita (n. 11), e così via. Czerny, nell'impresa di codificare gli stili e le scritture pianistiche esistenti, si avvalse della propria facilità di scrittura e della propria capacità di imitazione. A un nucleo di studi clementiani (come i numeri 1, 5, 27, 28, 32, 34, 50), dalla sonorità potente e dalle ampie dimensioni, se ne aggiungono altri nello stile più conciso di Cramer (ad es. i nn. 8, 37, 41), mentre l'influenza di Hummel sembra affacciarsi negli studi come i nn. 3, 4, 6, 7, 9, 10,13, 18, 29 e 30, improntati a una scrittura aerea ed elegante. Ma gli studi op. 740 offrono anche esempi di linguaggi musicali al di fuori del genere didattico: echi del Flauto magico si sentono nello studio n. 11, ad esempio, e i nn. 18 e 45 risentono di una dolcezza quasi mendelssohniana. La funzione storica di Czerny non si limitò però alla sistemazione dell'edificio del pianismo classico: studi come i nn. 2, 31, 36 e 50 vanno già in direzione dell'impiego simultaneo di due o più registri per la mano destra: una tecnica che, estranea alla concezione di Clementi e - salvo un pugno di eccezioni- anche a quella di Beethoven, diventerà un contrassegno dello stile del più famoso allievo di Czerny, Franz Listz.

LUIGI BOCCHERINI-GUITAR WORKS

F.LEPRI-G.GALIA-QUARTETTO DI ROMA

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QUINTET IN D MAJOR G.448

Questo è un cd didattico che contiene le composizioni di Luigi Boccherini realizzate come basi strumentali che possono da un lato contribuire alla formazione o all'ampliamento del repertorio di musica cameristica, dall'altro fornire uno stimolo a praticare la vera musica d'insieme. I brani sono stati incisi prima senza chitarra. Questa è stata registrata in un secondo momento per dimostrare che si possono ottenere risultati gratificanti suonando accompagnati da una base preregistrata. L'utilizzo del CD è molto semplice: è necessario accordarsi con il La a 440 hz. con un diapason.

GIUSEPPE TARTINI-VIOLIN CONCERTOS

INTERPRETI VENEZIANI

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CONCERTO IN SI MIN.PER VIOLINO,ARCHI E CONTINUO D.125-ALLEGRO ASSAI

Questo cd raccoglie i concerti per violino di Giuseppe Tartini, figura molto importante nella situazione delle scuole strumentali italiane della seconda metà del Settecento. Tartini, pur mantenendo un alto grado di virtuosismo, prende le distanze dalla tradizione barocca e anticipa alcuni climi espressivi che saranno propri del classicismo. Gli Interpreti veneziani, nati nel 1987 su iniziativa di Paolo Cognolato, sono stati protagonisti di un ciclo tartiniano in Venezia e Pirano, suonando nell'occasione un violino appartenuto a Giuseppe Tartini.

LUIGI BOCCHERINI-GUITAR WORKS

F.LEPRI-G.GALIA-QUARTETTO DI ROMA

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QUINTET IN D MAJOR G.448

Questo è un cd didattico che contiene le composizioni di Luigi Boccherini realizzate come basi strumentali che possono da un lato contribuire alla formazione o all'ampliamento del repertorio di musica cameristica, dall'altro fornire uno stimolo a praticare la vera musica d'insieme. I brani sono stati incisi prima senza chitarra. Questa è stata registrata in un secondo momento per dimostrare che si possono ottenere risultati gratificanti suonando accompagnati da una base preregistrata. L'utilizzo del CD è molto semplice: è necessario accordarsi con il La a 440 hz. con un diapason.

OLIVIER MESSIAEN - QUATUOR POUR LA FIN DU TEMPS

I CAMERISTI DI ROMA

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FOUILLIS D'ARCS-EN-CIEL, POUR L'ANGE QUI ANNONCE LA FIN DU TEMPS

Il Quartetto per la fine dei tempi è una delle pagine più toccanti dell'intera opera di Messiaen. Venne composto nel lager nazista di Goerlitz, dove il compositore fu rinchiuso, nell'inverno 1940-1941. L'opera è ispirata alla visione dell'Angelo che annuncia la fine del Tempo", come viene narrata all'inizio del decimo capitolo dell'Apocalisse di Giovanni. Il Quartetto venne eseguito il 15 gennaio 1941 nel Lager, davanti a cinquemila prigionieri. In questo cd l'opera viene eseguita da Francesco Malatesta (violino), Ugo Gennarini (clarinetto), Francesco Sorrentino (violoncello), Cristofer Giorgilli (pianoforte).

PIANO WORKS-CARL MARIA VON WEBER

STEFANIA CAFARO

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VARIAZIONI SU UN'ARIA RUSSA SCHONE MINKA OP.40

Le opere per pianoforte contenute in questo cd testimoniano il grande virtuosismo e la forza comunicativa di Carl Maria von Weber. Sebbene questo autore sia rimasto per molto tempo sconosciuto al grande pubblico e sia stato spesso escluso dal repertorio dei più celebri pianisti, la sua produzione è interessante in quanto contiene in nuce una serie di importanti elementi di cui hanno fatto tesoro i grandi romantici. Le opere di Carl Maria von Weber sono interpretate dalla pianista siciliana Stefania Cafaro.