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Benvenuto nel sito di Musikstrasse.

Potrai scoprire il catalogo di musica classica dedicato al repertorio poco noto o inedito di grandi compositori e conoscere tutte le iniziative promosse dalla nostra associazione culturale.

KZ MUSIK


KZ MUSIK è l'unica enciclopedia discografica che raccoglie la musica composta nei campi di concentramento di tutto il mondo, tra il 1933 e il 1945.

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AVE MARIA 3

VARI

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CAMPANE A SERA

Il terzo volume della serie "Ave Maria" - spiritualità e fede nei grandi della musica.

OPERA ARIAS

LEO NUCCI

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SACRA LA SCELTA (LUISA MILLER)

Il baritono italiano Leo Nucci interpreta alcune arie tratte dalle opere di Giuseppe Verdi, Gioachino Rossini, Ruggero Leoncavallo, Vincenzo Bellini.

CHAMBER WORKS-GAETANO DONIZETTI

POLIMNIA ENSEMBLE

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SOLO PER OBOE E PIANOFORTE

In occasione della celebrazione del bicentenario della nascita di Donizetti, la Musikstrasse rende omaggio al musicista bergamasco con un CD che propone composizioni strumentali di un autore ben più noto come operista. Nella raffinata ed elegante esecuzione del Polimnia Ensemble, il CD offre l?ascolto di brani cameristici come lo Studio per clarinetto e la Sonata per oboe e pianoforte, oltre all?inedito Quartetto XVII° per archi, a testimonianza del cosidetto ?Ottocento strumentale italiano?, ovvero di una produzione musicale, spesso rimasta in ombra per la predominanza di quella operistica e oggi giustamente rivalutata dall?attenzione degli studiosi.

FOUR HANDS PIANO WORKS-GAETANO DONIZETTI

MARY ELIZABETH SADUN-DANILO MANTO

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SONATA IN MI MAGGIORE

Questo cd contiene una serie di opere per pianoforte a quattro amni, scritte da Gaetano Donizetti. Musiche d'intrattentimento ma, allo stesso tempo, testimonianza del raffinato talento pianistico dell'autore-

C.CZERNY-THE ART OF FINGER DEXTERITY-OP.740

M.MOSCA-V.BRESCIANI-S.CAFARO-F.CARAMIELL

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CHANGING THE FINGERS ON ONE AND THE SAME KEY-MOLTO ALLEGRO

La tipologia dello studio ottocentesco fu stabilita una volta per tutte da Cramer, nello Studio per il pianoforte (1804-1810). Per Cramer lo studio è un pezzo relativamente breve, basato su un singolo disegno strumentale, il cui prevalente intento tecnico non deve prescindere da un valido contenuto musicale (a differenza dell'esercizio, che consiste nella mera ripetizione di una formula meccanica). Nello studio crameriano l'unità nel disegno strumentale (che resterà una caratteristica essenziale dello studio ottocentesco) discende a sua volta dal modello bachiano, mentre Domenico Scarlatti fu preso a esempio per la virtuosità della scrittura. Gli studi op. 740 si conformano a questa tipologia in maniera anche più rigida di quelli dello stesso Cramer. Ogni studio è contrassegnato da un titolo che ne indica la virtù pedagogica: Chiarezza nell'agilità (n. 3), Dolce saltellare e staccare (n. 9), Agilità nell'alternare le dita (n. 11), e così via. Czerny, nell'impresa di codificare gli stili e le scritture pianistiche esistenti, si avvalse della propria facilità di scrittura e della propria capacità di imitazione. A un nucleo di studi clementiani (come i numeri 1, 5, 27, 28, 32, 34, 50), dalla sonorità potente e dalle ampie dimensioni, se ne aggiungono altri nello stile più conciso di Cramer (ad es. i nn. 8, 37, 41), mentre l'influenza di Hummel sembra affacciarsi negli studi come i nn. 3, 4, 6, 7, 9, 10,13, 18, 29 e 30, improntati a una scrittura aerea ed elegante. Ma gli studi op. 740 offrono anche esempi di linguaggi musicali al di fuori del genere didattico: echi del Flauto magico si sentono nello studio n. 11, ad esempio, e i nn. 18 e 45 risentono di una dolcezza quasi mendelssohniana. La funzione storica di Czerny non si limitò però alla sistemazione dell'edificio del pianismo classico: studi come i nn. 2, 31, 36 e 50 vanno già in direzione dell'impiego simultaneo di due o più registri per la mano destra: una tecnica che, estranea alla concezione di Clementi e - salvo un pugno di eccezioni- anche a quella di Beethoven, diventerà un contrassegno dello stile del più famoso allievo di Czerny, Franz Listz.

LUCI E OMBRE

FABIO RENATO D'ETTORRE

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TRIPARTITA

Luci e Ombre "percorre quei sentieri dello spirito in cui passato e presente si fondono inscindibilmente mostrando le venature luminose e oscure dell'interiorità". Così recita la prefazione al brano per clarinetto e chitarra, che ben si addice a questo intero programma. Un percorso fortemente influenzato da un clima mediterraneo, per le tenui tinte francofone dell'Elegia, per la sonorità ora sospese, ora incandescenti della Spagna di Habanera e Queimada, per il fascino partenopeo, magico e sanguigno, della Tarantella e i toni a volte orientaleggianti della Tripartita. Perchè nel rinvio ad ambienti culturali limitrofi, esplicito o solo alluso, convivono la magia e la poesia del viaggio simbolico, della metafora.

CASTELNUOVO TEDESCO-GUITAR CHAMBER WORKS

ARTURO TALLINI

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ROMANCERO GITANO PER CORO E CHITARRA

Poco eseguito e ingiustamente dimenticato, Mario Castelnuovo Tedesco (1895-1968)groups and , fecondo compositore, nato in Italia e naturalizzato americano, rimase profondamente italiano per stile e per cultura. La sua musica si inserisce perfettamente in quel gruppo di musicisti italiani che hanno operato tra le due guerre. Tuttavia, la sua strada è assolutamente originale, espressione di una personalità delicata e raffinata, di un modo di concepire la musica sempre elegante, senza violenza e senza accenti che possano in alcun modo cadere nella volgarità o nel frastuono di facili mode. Arturo Tallini ha tenuto concerti e svolto tournée in Italia , e in tutti i Paesi europei suonando come solista , in gruppi da camera e con varie orchestre. Nel 2006 ha scritto e condotto per Radio Vaticana una trasmissione sulla chitarra, dal titolo "La chitarra, strumento dell'umano sentire".

GIOACHINO ROSSINI-MUSICA DA CAMERA-SERIE MUSIKSTRASSE

POLIMNIA ENSEMBLE

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SERENATA PER PICCOLO COMPLESSO

Il CD che ha inaugurato la Musikstrasse, vede l?esordio discografico del Polimnia Ensemble, un gruppo di artisti italiani docenti nei conservatori e prime parti delle principali orchestre italiane. L?opera, di carattere monografico, è dedicata al Rossini cameristico e comprende composizioni brevi e dalla semplice struttura, sia vocali che strumentali, oltre a brani brillanti e virtuosistici caratterizzati dalla ricchezza timbrica dell?insieme strumentale. Poche le pagine note, tra cui Une Larme, per violoncello e pianoforte, e alcune rarità come Toast pour le nouvel an, per quartetto vocale.

LUIGI BOCCHERINI-6 QUINTETTI OP.56

QUARTETTO ELISA-PIERO BARBARESCHI

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V QUINTETTO(G.411)

i Sei Quintetti con pianoforte op. 56 sono frutto dell'estrema stagione creativa di Luigi Boccherini. Ognuna di queste opere è stata concepita per differenziarsi da tutte le altre, nel suono complessivo, nell'andamento ritmico, nella conduzione armonica. La costruzione della forma si basa sempre sull'evento imprevedibile e sulla sorpresa. Le opere vengono qui eseguite da Piero Barbareschi(piano) e dal Quartetto Elisa.

LUIGI BOCCHERINI-GUITAR WORKS

F.LEPRI-G.GALIA-QUARTETTO DI ROMA

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INTRODUCTION AND FANDANGO

Questo è un cd didattico che contiene le composizioni di Luigi Boccherini realizzate come basi strumentali che possono da un lato contribuire alla formazione o all'ampliamento del repertorio di musica cameristica, dall'altro fornire uno stimolo a praticare la vera musica d'insieme. I brani sono stati incisi prima senza chitarra. Questa è stata registrata in un secondo momento per dimostrare che si possono ottenere risultati gratificanti suonando accompagnati da una base preregistrata. L'utilizzo del CD è molto semplice: è necessario accordarsi con il La a 440 hz. con un diapason.

PARLAMI D'AMORE MARIU'-SERIE MUSIKSTRASSE

LEO NUCCI E SALOTTO OTTOCENTO ENSEMBLE

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LA SERENATA DI DON GIOVANNI

Un omaggio alle più belle canzoni di Cesare Andrea Bixio, nell' esemplare interpretazione del grande baritono italiano Leo Nucci. L' arrangiamento per il gruppo da camera "Salotto Ottocento Ensemble" curato dal M° Paolo Marcarini, pianista e direttore dell'Ensemble, propone un risultato musicale dal gusto "classico" ma deliziosamente rievocativo dei sapori e dei sentimenti dell'epoca. "Mamma", "Il Tango delle capinere", "Violino tzigano", "La mia canzone al vento", "Torna piccina", "La strada nel bosco" e tante altre canzoni per un CD che prende il titolo dalla celeberrima "Parlami d'amore Mariù".

CASTELNUOVO TEDESCO-GUITAR CHAMBER MUSIC-SERIE AGORA'

ARTURO TALLINI

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ROMANCERO GITANO PER CORO E CHITARRA

I sei Quintetti con pianoforte op.56 appartengono, come la serie consimile all'op.57, all'estrema stagione creativa di Boccherini: come tali, beneficiano delle informazioni che l'autore, da Madrid, inviò per lettera all'editore Pleyel a Parigi. Veniamo così a sapere che, dall'invio di questi Quintetti all'editore, Boccherini si riprometteva un certo successo editoriale, vista la moda parigina per il pianoforte. Ma sappiamo anche che quegli stessi Quintetti avevano visto la luce, nella Madrid di quegli anni e nel palazzo del marchese Benavente, nella versione per archi e chitarra: una sorta di versione privata, destinata alla predilezione - fors'anche alla bravura - chitarristica del padrone di casa. Alcune versioni per chitarra sono andate perdute. Le versioni per pianoforte hanno quindi il merito di averci garantito la conoscenza di opere altrimenti perdute. In ognuna di queste opere la costruzione della forma si basa sull'evento imprevedibile, sulla sorpresa, sul gioco della fantasia, cioè tutto il contrario della prevedibilità e della convenzione. Perchè questo avvenga l'esecuzione deve esaltare la sempre diversa disposizione di luci e ombre, di stasi e movimento.

GEORGE GERSHWIN - THE COMPLETE PIANO WORKS

MASSIMILIANO DAMERINI

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THAT CERTAIN FEELING

Torna, in una nuova edizione, l?album che raccoglie tutto il repertorio pianistico di George Gershwin. Con espressione ritmica e virtuosistica, il Maestro Massimiliano Damerini ripercorre il vario e complesso percorso del celebre musicista americano, eseguendo pagine che sono in perfetto equilibrio tra il jazz, la musica leggera e la musica colta, ulteriore testimonianza di un talento sfaccettato e versatile.

GIUSEPPE TARTINI-VIOLIN CONCERTOS

INTERPRETI VENEZIANI

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CONCERTO IN MI MIN. PER VIOLINO, ARCHI E CONTINUO-ADAGIO(

Questo cd raccoglie i concerti per violino di Giuseppe Tartini, figura molto importante nella situazione delle scuole strumentali italiane della seconda metà del Settecento. Tartini, pur mantenendo un alto grado di virtuosismo, prende le distanze dalla tradizione barocca e anticipa alcuni climi espressivi che saranno propri del classicismo. Gli Interpreti veneziani, nati nel 1987 su iniziativa di Paolo Cognolato, sono stati protagonisti di un ciclo tartiniano in Venezia e Pirano, suonando nell'occasione un violino appartenuto a Giuseppe Tartini.

ITALIAN ORGAN WORKS

LUCA SALVADORI

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PRELUDIO IN RE MINORE

Luca Salvadori esegue alcuni brani per organo composti da Respighi, Martucci, Busoni, Alfano e altri autori.

AVE MARIA 3

VARI

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BERCEUSE DE LA VIERGE

Il terzo volume della serie "Ave Maria" - spiritualità e fede nei grandi della musica.

ITALIAN ORGAN WORKS

LUCA SALVADORI

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SONATA IN RE MINORE PER ORGANO PIENO- ALLEGRO FUGATO

Luca Salvadori esegue alcuni brani per organo composti da Respighi, Martucci, Busoni, Alfano e altri autori.

LUIGI BOCCHERINI- GUITAR WORKS

FERNANDO LEPRI

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TUNING A 440 HERTZ

LUIGI BOCCHERINI- GUITAR WORKS

FERNANDO LEPRI

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INTRODUCTION AND FANDANGO

C.CZERNY-THE ART OF FINGER DEXTERITY-OP.740

M.MOSCA-V.BRESCIANI-S.CAFARO-F.CARAMIELL

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TRILL EXERCISE-MOLTO ALLEGRO

La tipologia dello studio ottocentesco fu stabilita una volta per tutte da Cramer, nello Studio per il pianoforte (1804-1810). Per Cramer lo studio è un pezzo relativamente breve, basato su un singolo disegno strumentale, il cui prevalente intento tecnico non deve prescindere da un valido contenuto musicale (a differenza dell'esercizio, che consiste nella mera ripetizione di una formula meccanica). Nello studio crameriano l'unità nel disegno strumentale (che resterà una caratteristica essenziale dello studio ottocentesco) discende a sua volta dal modello bachiano, mentre Domenico Scarlatti fu preso a esempio per la virtuosità della scrittura. Gli studi op. 740 si conformano a questa tipologia in maniera anche più rigida di quelli dello stesso Cramer. Ogni studio è contrassegnato da un titolo che ne indica la virtù pedagogica: Chiarezza nell'agilità (n. 3), Dolce saltellare e staccare (n. 9), Agilità nell'alternare le dita (n. 11), e così via. Czerny, nell'impresa di codificare gli stili e le scritture pianistiche esistenti, si avvalse della propria facilità di scrittura e della propria capacità di imitazione. A un nucleo di studi clementiani (come i numeri 1, 5, 27, 28, 32, 34, 50), dalla sonorità potente e dalle ampie dimensioni, se ne aggiungono altri nello stile più conciso di Cramer (ad es. i nn. 8, 37, 41), mentre l'influenza di Hummel sembra affacciarsi negli studi come i nn. 3, 4, 6, 7, 9, 10,13, 18, 29 e 30, improntati a una scrittura aerea ed elegante. Ma gli studi op. 740 offrono anche esempi di linguaggi musicali al di fuori del genere didattico: echi del Flauto magico si sentono nello studio n. 11, ad esempio, e i nn. 18 e 45 risentono di una dolcezza quasi mendelssohniana. La funzione storica di Czerny non si limitò però alla sistemazione dell'edificio del pianismo classico: studi come i nn. 2, 31, 36 e 50 vanno già in direzione dell'impiego simultaneo di due o più registri per la mano destra: una tecnica che, estranea alla concezione di Clementi e - salvo un pugno di eccezioni- anche a quella di Beethoven, diventerà un contrassegno dello stile del più famoso allievo di Czerny, Franz Listz.